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X-Grasp Resoconto 2012

X-GRASP 2012, UNA GARA AVVINCENTE. Era previsto un caldo infernale domenica 1° luglio a Borso del Grappa ma 10 piloti hanno comunque deciso di partecipare alla terza edizione della X-Grasp ed è stato bellissimo, sia per i partecipanti che per chi ha assistito all'evento. Tre le categorie: Basic per i più pigri che volevano far trasportare in decollo con l'auto parte del materiale, Open per chi saliva con l'attrezzatura in spalla e Overall, per chi voleva fare due risalite al piedi. Stabilità in quota e un po' di vento da ovest hanno costretto a modificare il percorso inizialmente previsto per la Overall. Anziché andare fino a Marostica hanno fatto “due giri” sul Grappa, uno fino al Panettone e un altro fino a Possagno. Per aggiungere un po' di pepe e di tattica i piloti sono stati lasciati liberi di decidere in che ordine fare le boe, dovevano solo ripassare in atterraggio Paradiso tra una e l'altra... Ritrovo la mattina alle 7.30 per formalizzare le iscrizioni e abbiamo subito un primo intoppo: il nostro Cesare ha fatto confusione con gli orari, così sia lui che i moduli di iscrizione arriveranno alle 9... Attimo di panico, poi risolviamo con un word processor e una stampante. Verifica delle attrezzature, ultimi ritocchi un brevissimo briefing e alle 9.10 la vuvuzela dell'organizzazione dà il segnale di partenza dal Garden Relais. Malgrado il caldo soffocante i piloti salgono rapidi e in poco più di un'ora i primi sono al decollo dei tappeti. Alcune termocavie indicano che le termiche, seppur deboli, ci sono ma quando vedo decollare il primo, Stefano De Cao, penso che abbia fatto un azzardo. Sono appena le 10.30 e raschia le cime delle piante davanti (e sotto) al decollo per quella che mi pare un'eternità. Poi aggancia, sale sparato e parte per la boa. Gli altri sono ancora tutti fermi quando lui è già a metà strada verso il panettone. Decolla quindi Roberto Pivi che, esperto del posto e dei voli a bassa quota, parte all'inseguimento senza girare quasi niente nei primi 10 minuti. Riguadagna così metri preziosi sul primo mentre anche altri decollano con alterne fortune. Malgrado l'orario antelucano e le deboli condizioni non bucherà nessuno in questo frangente ma Fabrizio Pilotto arriverà fino a sbirciare i piccioni della torre campanaria prima di risalire a 1200 dove sua moglie Barbara lo aspettava da un pezzo... I primi due sono decisamente avanti, fanno la boa del Panettone mentre la maggior parte del gruppo è ancora invischiato nelle deboli termiche davanti al decollo. Solo Gianluca Soncin (Giangio) è messo un po' meglio mentre Giuseppe Zalunardo (Beppone) ha già preso la via di Possagno. Roberto supera Stefano nei pressi della boa e punta deciso l'atterraggio. Arriva con un buon margine e avrebbe meritatamente in tasca la vittoria nella classe Open ma non sentendosi stanco decide di continuare e risale per il secondo giro. Mentre Stefano sta atterrando ecco apparire dal decollo Camol la pattuglia dei trentini. Barbara Leonardi, Eugenio Iachelini e Renzo Valentini, che hanno fatto una risalita a piedi più lunga ma possono ora sfruttare meglio le termiche sopra i 1200 m e superano di slancio alcuni compagni di fatiche, avviluppati nelle foschie padane. Barbara e Renzo fanno boa al Panettone mentre Eugenio tira dritto verso Possagno. Nel frattempo all'atterraggio Paradiso arriva inaspettata Barbara Zandonà che corre a perdifiato fino al Garden dove Stefano giunge primo con solo 10 minuti di vantaggio! Stupito, mi congratulo per la splendida impresa ma lei mi stoppa “Varda che no go mia fato a boa!” :( Poco dopo giunge anche l'altra Barbara che invece ha fatto il percorso per intero e si aggiudica un meritatissimo secondo posto nella Open. I suoi amici Eugenio e  Renzo sono in strada per risalire preceduti/seguiti da Giangio e Beppone, storici faticatori nostrani. Avanti a tutti, imprendibile, c'è ancora Roberto Pivi, che è giunto al decollo basso quando gli altri stavano ancora ripiegando. Può volare in scioltezza. Decolla e fa un altro dritto come il precedente verso est. Forse non valuta che parte da più lontano e con meno quota, forse c'è una pausa nel ciclo termico, forse è solo stanco, fatto sta che lo vediamo arrancare sopra Borso e perdere quota lentamente. Dopo 15 minuti abbandona la lotta e ripiega verso il Garden. È talmente basso che non ci arriva nemmeno e gli tocca farsi gli ultimi metri a piedi. Il colpo di scena rimette improvvisamente in gioco per la vittoria Gianluca, Renzo, Eugenio e Beppone. I primi due però devono fare la boa di Possagno, più lontana, mentre gli altri devono “solo” arrivare in Panettone. Mentre la gara si infiamma c'è tempo anche per un po' di apprensione: Enrico Morelli dal Piemonte non dà notizie di sé da un po', dopo aver riferito di essere in cammino per arrivare direttamente al Panettone. Dovrebbe esserci arrivato da mo e da lì la boa è già fatta, basterebbe planare in atterraggio... In radio non risponde ma il fatto che il telefono a volte squilli a vuoto, altre risulti spento, induce a pensare che stia volando, magari non altissimo. Dopo un po' eccolo finalmente apparire ad est, di ritorno. Scopriremo poi che aveva la radio dietro l'imbrago e che voleva provare a fare la boa di Possagno per prima. Non riuscendoci ed essendosi fatto tardi a un certo punto ha rinunciato, rientrando così nella classifica Open. In atterraggio scopre di essere terzo in classifica perchè Fabrizio, giunto al traguardo almeno un'ora e mezza prima di lui, ha mancato la boa per 120 metri. Nel frattempo i 4 overall rimasti si avvicinano alla fine delle loro fatiche. Beppone  ha problemi con i bastoncini e perde minuti preziosi mentre gli altri allungano. Giangio, più fresco degli altri per i minor dislivello fatto, dilata il proprio vantaggio e allunga. Le condizioni meteo sono molto migliorate e fila a Possagno senza grossi problemi. Mentre torna indietro incrocia Eugenio poco prima del Panettone: sa che l'avversario deve fare solo poche centinaia di metri prima di virare e gettarsi all'inseguimento. Nel mentre si alza però un po' di vento da ovest: il rientro non è scontato, bisogna valutare bene le quote e girare qualche termica in più. Questo taglia fuori Renzo dai giochi per la vittoria: il ritorno da Possagno è diventato improvvisamente laborioso e lungo. Quando Gianluca arriva sull'atterraggio ha circa 300 m di quota ed Eugenio gli è dietro di un paio di chilometri, altissimo. La pianura ora che non servono più è piena di termiche... Sembra che i giochi siano fatti. Il nostro ripiega mentre l'altro cerca in tutti i modi di scendere, maledicendo tutti quei metri di troppo. Quando atterra il primo è poco avanti a lui, c'è una sola possibilità... è da pazzi ma non ci sono alternative... Fa la vela a fiocco e parte di corsa all'inseguimento, senza togliersi nemmeno il casco, con l'imbrago integrale che gli sbatte sulle gambe e la vela che si gonfia a ogni passo raddoppiando la fatica. Sembra una sfida disperata, uno slancio di puro orgoglio e invece... Giangio accusa la fatica, va in crisi, ha i crampi. Il sorpasso incredibilmente riesce, lo stacca ed Eugenio Iachelini da Cles arriva in solitaria a tagliare il traguardo, con la vela in spalla e il sudore che gronda copioso. BRAVO! Renzo chiuderà terzo e Beppone quarto. Grandissimi tutti, il caldo era insopportabile da fermi, non oso pensare quanto hanno patito. Nel dopogara ci sono le docce messe a disposizione dal Garden Relais e poi li aspetta il nostro servizio catering con Cesare che affetta cocomeri e meloni mentre la D&G Patisserie mette in campo una sfilata di piatti freddi da gourmet. Le premiazioni sono una festa per tutti: con solo 10 iscritti abbiamo addirittura avanzato roba per la prossima volta :) A questo proposito ringraziamo gli sponsor AlpStation Montura Bassano e Nick Toussaint, importatore per l'Italia del marchio Sky Paraglider, che ha offerto a sorteggio un Reverse 2, bellissimo imbrago reversibile della casa ceca (Per la cronaca il “premio grosso” è andato a Barbara Zandonà). Per finire un doveroso ringraziamento al nostro spettacolare staff che, oltre a rinunciare al volo, è rimasto sotto il sole tutto i giorno per assistere al meglio i concorrenti lungo il percorso. Grazie quindi ad Alessandro e Michela, Nadia e Linda, Vladi, Antonella e Denis. A Nicola per lo scarico delle tracce, Alessandro per le foto, al superpresidente Cesare “Ciop” De Pieri per tutto il resto. È stato bellissimo. Vi aspettiamo l'anno prossimo.

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